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Lavoratrici casalinghe

L'interessante sentenza emessa dal Consiglio di Stato il 10 Settembre di quest'anno n.4618 ha di fatto accorciato le distanze nel riconoscimento dei diritti delle lavoratrici donne sia esse dipendenti che casalinghe. La decisione in questione riguarda il riconoscimento dei permessi per la cura del figlio, concessi al padre in virtù del fatto che la madre, essendo casalinga non ha la possibilità di goderne. In questo senso, l'attività lavorativa della madre, ovvero casalinga,  per la sua tipologia di lavoro caratterizzata da molteplici e differenti compiti, distoglie di fatto l'attenzione delle cure del neonato. La decisione persa dal Consiglio di Stato, mira così a garantire i diritti sanciti dall'art. 31 della Costituzione e a concedere al padre, che può farne richiesta, i permessi per la cura del proprio figlio.

SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: SGSL

Oggi, se una azienda è decisa ad investire sulla sicurezza e sul benessere del proprio organico, può implementare un sistema di gestione attraverso il quale individuare i criteri di priorità necessari per rendere il proprio modello organizzativo efficiente ed efficace. Dunque non si ragiona più e direi soprattutto, non si gestisce più il “problema sicurezza” in termini di evitare di farsi male, ma l'obiettivo decisamente più amplio e lungimirante, diventa quello di creare un vero e proprio sistema che abbia sui temi di salute e sicurezza, le fondamenta. La condizione dei propri dipendenti diviene gestione dei processi per la salute e sicurezza, accreditandosi come componente integrante della gestione aziendale. Un sistema gestionale di questo tipo, si basa sull'idea del miglioramento continuo caratterizzato da una azione di pianificazione in cui si stabiliscono gli obiettivi, le scadenze e i processi. Il passaggio alla fase attuativa implica un costante controllo ...

SICUREZZA LAVORO: INAIL E CONSORZIO ELIS SCRIVONO LE LINEE GUIDA Sgsl-ar

"Sii Perfetto"

Nell'ambito del 3 Congresso Internazionale del Coaching Psicologico tenutosi in Italia  dalla SCP Italia, è stata presentata una interessante ricerca effettuata su di un piccolo campione di circa 50 professionisti. L'obiettivo è stato quello di individuare i blocchi che in termini comportamentali e di pensiero, possano presentarsi nei contesti organizzativi.   Dalla ricerca è emerso che  nella maggior parte dei casi il modello di comportamento utilizzato fosse traducibile in "Sii perfetto"(Taibi Kalher, 1974).Questo profilo  è molto organizzato, decisamente rigoroso e curioso. Il passaggio però, dagli aspetti funzionali a quelli disfunzionali può essere molto breve e per certi versi, anche traumatico in particolar modo per i propri collaboratori."Sii perfetto" diviene il perfezionista inflessibile che fa del controllo eccessivo, la spinta motivazionale nei confronti degli altri, ottenendo il risultato decisamente contrario: li svaluta costantemente  e n...

Cafone a chi?

Cassazione: ecco quando si può dare del 'cafone'. E quando no Cassazione: cafone a chi? Attenzione a chi apostrofate, rischiate una condanna per calunnia! Ma non sempre. Oltre alla frustrazione sempre più frequente di vivere perennemente sotto assedio e sotto pressione, ecco che dovremo aggiunge al ... Fonte: Studiocataldi.it Url: http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_12650.asp

Il lavoro notturno è stressante

Già si sapeva, entrando di fatto nell'elenco dei lavori considerati maggiormente usuranti e che hanno un maggior rischio di determinare stress lavoro correlato. Ma nonostante questo la sentenza di Cassazione, ne ha ribadito la problematicità riconoscendo ad un portiere di notte lo stress correlato. La sentenza 18211 di quest'anno stabilisce che nonostante il lavoratore non ne abbia fatto richiesta, il danno debba essere riconosciuto ugualmente, in virtù della mancanza di tutela alla salute stabilita dalla legge 81/2008. La sentenza cita "in base al principio di ragionevolezza, l'orario di lavoro deve rispettare i limiti della tutela del diritto alla salute". Il portiere in questione per ben 23 anni in un turno di lavoro dalle 21 alle 9 del mattino. Questa condizione di forte stress, ha determinato nel soggetto, l'insorgenza ed il manifestarsi di una sindrome nevrotica ansiosa da stress. La società è stata condannata a pagare un risarcimento del danno biologi...
La percezione che le donne hanno di un evento traumatico, pericolo per la propria esistenza o per le persone che sono accanto a loro, è tale da alterare le risposte di comportamento anche a situazioni percepite come stressanti . E' quanto ha stabilito una ricerca effettuata dall' University of Montreal, in Canada, che ha visto studiare 60 persone sottoposte ogni giorno ad una serie di notizie di incidenti e morti violente, alternandole con anteprime di film senza particolari contenuti impressionanti. Durante la ricerca ai soggetti veniva costantemente misurato il livello di cortisolo. Mentre nel caso degli uomini, il livello rimane pressoché identico, le donne, sembrano essere maggiormente sensibili a tali eventi. Questo dato comunque sembrerebbe rivelare un altro aspetto fondamentale che differenzia i due sessi. Infatti, nonostante le donne, possano essere maggiormente sensibili all'ansia, in generale sono più longeve degli uomini , il che farebbe ipotizzare una certa ca...