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Visualizzazione dei post con l'etichetta danno biologico

Il lavoro notturno è stressante

Già si sapeva, entrando di fatto nell'elenco dei lavori considerati maggiormente usuranti e che hanno un maggior rischio di determinare stress lavoro correlato. Ma nonostante questo la sentenza di Cassazione, ne ha ribadito la problematicità riconoscendo ad un portiere di notte lo stress correlato. La sentenza 18211 di quest'anno stabilisce che nonostante il lavoratore non ne abbia fatto richiesta, il danno debba essere riconosciuto ugualmente, in virtù della mancanza di tutela alla salute stabilita dalla legge 81/2008. La sentenza cita "in base al principio di ragionevolezza, l'orario di lavoro deve rispettare i limiti della tutela del diritto alla salute". Il portiere in questione per ben 23 anni in un turno di lavoro dalle 21 alle 9 del mattino. Questa condizione di forte stress, ha determinato nel soggetto, l'insorgenza ed il manifestarsi di una sindrome nevrotica ansiosa da stress. La società è stata condannata a pagare un risarcimento del danno biologi...

Risarcimento " iure hereditario"

Gli eredi di un lavoratore portuale, deceduto per mesotelioma pleurico, morte dovuta a malattia professionale in seguito all'inalazione di fibre di amianto, si  sono visti riconoscere con la Sentenza di Cassazione n.17092 dell' 8 Ottobre 2012, non solo il danno per la morte del padre, ma anche il risarcimento "iure hereditario", danno morale, esistenziale e biologico. In questa sentenza viene evidenziata la trasmissibilità agli eredi, del diritto al risarcimento del danno non patrimoniale da lesione all'integrità psicofisica. Nella sentenza si è ricordato come sia fondamentale considerare il "danno da sofferenza psichica e morale" subito dalla persona danneggiata che è inoltre consapevole dell'esito letale della propria condizione. tratto da www.studiocataldi.it

Amianto: lesione del diritto alla salute

In caso di lesione di un diritto fondamentale della persona, come la vita, è errato risarcire il danno sulla base di un parametro esclusivamente temporale. Infatti la regola, secondo la quale il risarcimento deve ristorare interamente il danno subito, impone di tenere conto dell'insieme dei pregiudizi sofferti, ivi compresi quelli esistenziali, purché sia provata nel giudizio l'autonomia e la distinzione degli stessi, dovendo il giudice, a tal fine, provvedere all'integrale riparazione secondo un criterio di personalizzazione del danno, che, escluso ogni meccanismo semplificato di liquidazione di tipo automatico, tenga conto, pur nell'ambito di criteri predeterminati, delle condizioni personali e soggettive del lavoratore e della gravità della lesione e, dunque, delle particolarità del caso concreto e della reale entità del danno. (Nel caso di specie, la sentenza impugnata, in contrasto con tali principi, aveva quantificato il danno dovuto all'esposizione profes...

Risarcimento del danno biologico

Quando si parla di danno biologico, ci si riferisce alla lesione dell'integrità psico fisica della persona. Questo tipo di danno viene fatto rientrare nel così detto danno non patrimoniale poiché si fa riferimento alla violazione dei diritti inviolabili della persona tra cui il diritto alla salute. Ogni violazione di questi diritti che causa un danno, incide sul valore effettivo della persona, modificandola più o meno profondamente non solo nella sua espressione personale ma anche nelle relazioni con gli altri e nella gestione delle proprie risorse emozionali, psicologiche e relazionali. La presenza di tale danno, determina l'obbligo del risarcimento . Nel caso in cui l'entità del danno non possa essere quantificata con precisione , il giudice stabilisce secondo il criterio equitativo, l'entità del risarcimento. Nel caso invece, in cui sia possibile effettuare una diagnosi psicologica in cui sia possibile riscontrare una patologia conseguente all'evento considerato,...
http://www.attilia-lazzari.opsonline.it/   E' notizia di poche ore fa che il Tribunale Civile di Milano ha condannato i genitori di 5 minorenni accusati di avere  stuprato ripetutamente per due anni, dal 2001 al 2003 una loro coetanea, al pagamento del risarcimento dell danno biologico psichico per non essere stati in grado di insegnare ai propri figli una corretta educazione sentimentale. Una sentenza che sembra prendere spunto dalle  "Misure urgenti in materia di pubblica sicurezza e di contrasto alla violenza sessuale", messa a punto dall'attuale governo come risposta agli atti di  violenze sessuali che purtroppo ancora oggi vengono commessi nel nostro paese.  Tra le misure individuate si ribadisce la presenza di  aggravanti nel caso in cui, il fatto sia commesso ai danni di minori di 16 anni, avvenga all'interno del contesto famigliare o professionale. E finalmente vengono inserite le norme anti-stalking contro le molestie.  Non ho ancora av...