Al fine di esercitare il diritto al risarcimento del danno e per poter considerare la dequalificazione come un comportamento finalizzato alla mobizzazione del lavoratore, lo stesso sarà è tenuto a dimostrare l’esistenza di un intento persecutorio agito da parte del datore di lavoro. (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 12770/12; depositata il 23 luglio) tratto da http://www.dirittoegiustizia.it/news/12/0000057965/Demansionamento_non_vuol_dire_mobbing.html